L' ultimo orizzonte

Foto di copertina di Silvia Carbonari

 

Silvia Carbonari

L'ultimo orizzonte

    Poesie e Aforismi

Editrice: Lampi di Stampa

www.lampidistampa.it


 

Hai presente quando un masso cade nel vuoto e senti il tonfo
lontano?
Hai presente quando c'è il temporale e i tuoni rimbombano nella valle?
In realtà è l'assenza di una persona che porta dolore.
E anche se cerchi di non pensarci è impossibile.
Io continuo a scrivere su questi vecchi fogli
come una giovane ragazza romantica che soffre per amore,
una sciocca sognatrice che si illude come una bambina.
Ma non voglio smettere di sognare, di scrivere e di amare...
Perché se smettessi,
credo che invecchierei in un istante.

 

L'amore è fatto di incontri, di partenze,
di arrivi, di pause,
di gesti, di parole,
di silenzi, di passione...

 

Se riesci a perdonare
è perché una scia d'amore
ti ha toccato il cuore.

 


Prefazione

 

L'ultimo orizzonte ha il sapore della malinconia, del sogno, di un passato recente che si allontana ma che rimane nel cuore e nella mente con ricordi cristallini, necessari a sorridere ancora.
Dai versi di Silvia Carbonari trapelano queste sensazioni contrastanti, come gli ossimori di cui le poesie sono intessute, intercalate in frequenti anafore e assonanze, che rendono lo stile vivo, partecipato, quasi palpabile nelle emozioni che ogni parola vuole evocare, descrivere, ricordare.
I ricordi costituiscono parole-chiave all'interno di ogni componimento e aiutano ancora a sognare e a tornare indietro agli splendidi momenti passati.
L'amore desiderato nelle sue forme più varie: a tratti di leopardiana memoria, viene descritto un amore che fa piangere e non più sognare, che non consola ma disillude "a chi sorride guardando una fotografia /e a chi piange ascoltando una canzone"; un amore che, come un fiore, "muore se lo abbandoni", non permettendo più neppure di sognare. Il binomio amore-ricordi, che attraversa tutto il libro quasi inneggiando all'orizzonte che, seppur ultimo, resta vivo davanti allo sguardo malinconico dell'autrice, si intreccia ad altri temi trattati con eguale pathos e partecipazione.
Una ragazza che sta diventando donna e che, nella quotidianità delle sue azioni, scova l'incertezza, la paura, la novità; il distacco quasi ironico dai suoi coetanei e la volontà di essere diversa: "mi dispiace perché ho paura di quello che mi si presenterà davanti quest'anno a scuola; / mi dispiace perché molte amicizie si sono distrutte inutilmente; mi dispiace perché a volte vorrei essere a Parigi e invece sono qui/ e mi dispiace perché non mi riconosco in questa generazione di ragazzi omologati e vuoti".
Criticamente, ma sempre con uno stile piano e dimesso, Silvia si scaglia contro i falsi idoli della società contemporanea, il malcostume di giovani ragazze che si atteggiano a donne, la corsa al gossip, il non-senso delle scelte della massa anonima e amorfa: "Beh, siamo noi che paghiamo questa gente, / siamo noi che piangiamo guardando un branco di scimmie / rinchiuse in una casa piena di telecamere, / perché ci illumina la giornata vedere un vip su un'isola di Santo Domingo / e perché in fondo, se non guardi questi programmi / non hai capito niente della vita".
Pur in un lirismo melanconico e pensoso, l'ultimo orizzonte riserva alla penna dell'autrice ancora bagliori di speranza, voglia di ricominciare, di ritrovare quel sorriso tante volte nascosto e taciuto che ora l'amore ora l'amicizia possono ancora generare: "vorrei accanto una persona / capace di ridere e piangere con me;/ vorrei accanto una persona / che mi rispetti / e che mi voglia bene davvero./ Ma esiste solo una persona così…/ E' il mio migliore amico… Grazie, perché sai amare..".
I versi freschi e giovanili di Silvia hanno ora il sapore della cruda e, talora, triste realtà ora lo slancio sognatore di sentimenti ancora intatti e puri, i quali vivono nella bellezza dell'ultimo orizzonte. Esso sembra preludere e schiudere, in silenzio e con pudore, l'attesa di una nuova alba.


Professoressa  e Antropologa

Annamaria Fantauzzi


 

 

L'intero ricavato derivante dalla vendita del libro viene devoluto
all'associazione
"MEDICI SENZA FRONTIERE"

 

 

MEDICI SENZA FRONTIERE

 

 

 

 


 

 


 

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